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Storia

Storia della Camera di Commercio di Chieti

Le origini delle Camere di Commercio vengono fatte risalire intorno all'anno 1000 alle Corporazioni artiere di epoca medioevale, particolari consociazioni nate per la tutela degli interessi di artigiani e mercanti e regolate da leggi proprie. Sul finire del XIII secolo le corporazioni si unirono nelle Università Mercantili o Mercanzie. Lo scopo principale delle Mercanzie1 fu quello giurisdizionale, cioè quello di definire le controversie insorte, non soltanto fra i mercanti iscritti nella matricola dell'Università, ma anche fra gli estranei, e di irrogare le sanzioni. La Mercanzia, oltre a sorvegliare i mercati e le fiere della città e del contado, sorvegliava i trasporti (mulattieri, carrettieri, battellieri) applicando sanzioni pecuniarie ai vettori qualora avessero arrecato danni o fossero stati poco diligenti; vigilava sull'attività dei sensali i quali erano obbligati oltre che alla prestazione di una cauzione in denaro, alla vidimazione dei libri e alla registrazione dei contratti conclusi. A partire dal XVII secolo le dottrine liberali ed individualistiche contribuirono alla decadenza delle Mercanzie, le quali non riuscivano a rimanere a passo con i tempi e con le esigenze del mercato. Erano ormai divenute delle strutture conservatrici e protezionistiche.

Dopo alterne vicende, segnate dalla rivoluzione francese e dalle conquiste napoleoniche che influenzarono l'evoluzione delle Camere di Commercio, con il Regno di Italia, la legge 6 luglio 1862, n. 680 istituì le Camere di Commercio ed Arti, con il compito principale di "rappresentare presso il governo" e di "promuovere gli interessi commerciali e industriali". A Chieti, provincia dell'Abruzzo citeriore comprendente l'attuale provincia di Chieti e parte della provincia di Pescara, capoluogo compreso, l'istituzione della Camera di Commercio ed Arti portò immediatamente ad una indagine sul tessuto imprenditoriale della circoscrizione di competenza con la compilazione di apposite schede da parte degli imprenditori. 2

Il palazzo dell'economia di largo Gian Battista Vico – La bottega dell'arte

Nel corso del 1924 fu deciso di trasferire gli uffici del Consiglio Provinciale dell'Economia. La sede al momento era presso la Civitella, posta nel rione Trinità, considerata allora zona periferica. In aggiunta l'insufficienza dei locali determinata dalla cessione in uso alla scuola professionale di tutto il primo piano, portò alla decisione di trasferire "al centro" la nuova sede camerale, costruendo un nuovo edificio tra il palazzo De Felice e il largo degli Scolopi. Allo scopo furono acquistati due stabili di piazza Gian Battista Vico, dai quali, dopo una totale demolizione, si pervenne, nel 1930, alla ultimazione del palazzo camerale. Nella redazione del progetto dell'edificio l'architetto Camillo Guerra di Napoli si ispirò all'architettura medioevale abruzzese. Il segno del regime dell'epoca fu testimoniato dalla colonnina centrale delle bifore avente forma di fascio littorio, come pure dagli archi del porticato, dalle colonne, dai capitelli e dalle aquile poste sugli angoli del palazzo. La costruzione implicò la demolizione di due stabili, l'allargamento di corso Marrucino e la sistemazione di piazza Giovan Battista Vico. Il tratto del corso risultò abbellito dall'inserimento dell'edificio che risultò in perfetta armonia con la torre degli Scolopi e la facciata della Chiesa di S.Domenico.

Nel palazzo, a piano terra, fu ricavato un locale destinato a Bottega dell'Arte, concessa nel 1933 in uso alla federazione delle comunità artigiane della provincia di Chieti, che avrebbero dovuto ospitare prodotti artistici artigianali con vetrina di esposizione dei lavori degli artieri e dei piccoli industriali ed annesso servizio di vendita degli oggetti esposti. La Bottega d'Arte è oggi operante per la realizzazione di mostre e opere di artisti locali ed internazionali.

1) - "La Camera di commercio di Chieti – Centoquaranta anni di storia al servizio delle imprese e dell'economia" di Remo Fricano, 2005.

2) - Per un approfondimento sui documenti storici cfr. "La Camera di commercio di Chieti – Centoquaranta anni di storia al servizio delle imprese e dell'economia" di Remo Fricano, 2005. 

Data di pubblicazione 18/03/2010
Data di aggiornamento 18/03/2010

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